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Lucia
Tipologie di problemi risolti

• Far decollare una nuova attività iimprenditoriale

• Gestire rapidamente e con successo una crisi aziendale ancora reversibile

• Fornire supporto manageriale ad un'azienda che possiede un buon potenziale di sviluppo, ma con un'organizzazione inadeguata

• Ricoprire temporaneamente un imprevisto vuoto manageriale, a livello di direzione generale o di funzione

• Affiancare un investitore nell'acquisizione di un'azienda

• Gestire managerialmente un processo di dismissione di un ramo di azienda o di chiusura dell'attività

• Sviluppare l'attività commerciale, sul mercato italiano o sui mercati esteri

• Gestire una filiale o una consociata estera in un momento di difficoltà

• Intervenire nell'area di produzione per riorganizzarne l'intero ciclo produttivo

• Ridisegnare l'architettura del sistema informativo ed attuarne l'implementazione

• Riorganizzare e gestire la funzione amministrativa

• Risanare e gestire la situazione finanziaria

• Assicurare continuità all'impresa, gestendo il processo di passaggio generazionale e facendo da tutore al figlio dell'imprenditore

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Il nostro servizio di Consulenza Direzionale è dedicato a tutte quelle aziende che hanno bisogno di impostare una nuova strategia commerciale, che necessitano di un...


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Operazione Database Pulito!
 
Gentilissimo lettore,  

con l'obbiettivo di ottimizzare il nostro servizio di comunicazione, siamo a riorganizzare i contenuti del database dedicato ai visitatori del sito web di Short Connection Italia che richiedono l'invio della nostra newsletter.

Se per Lei non è troppo disturbo, sarebbe per noi di grande utilità avere il suo graditissimo contributo.

Metteremo a Sua disposizione una serie di contributi nuovi e riservati sul mondo della consulenza e del Management Temporaneo che la lasceranno piacevolmente impressionato.

Grazie per la collaborazione, Richard Bennet

 
 
Alessio  
Dubbi perplessità !

L'etica e la proffesionalita' dei nostri manager consulenti ha aiutato molte imprese che all'inizio avevavano contraddittorie paure. Oggi sono contentissimi dei risultati ottenuti. Parlare con un nostro manager servira' a fugare le ultime perplessità

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Accorciare la filiera

Nella settimana passata siamo stati letteralmente sommersi da richieste su come sia possibile accorciare la filiera.

Le richieste sono arrivate dai settori merceologici i più diversi. Molti hanno già provveduto, ma senza risultati positivi, anzi!

Non è semplice sintetizzare in una newsletter ciò che si può fare, come andrebbe fatto e sopratutto se è possibile accorciare la filiera, ma cercheremo di dare dei fondamentali sui quali ciascuno di voi potrà fare delle riflessioni.

Innanzi tutto è importante sottolineare che “accorciare la filiera” ha in se un ampio significato che non vuol dire esclusivamente ridurre i passaggi di vendita tra il produttore e il consumatore/cliente finale.

Facciamo un esempio: il produttore di complementi di arredo è lui stesso all’interno di una filiera rispetto ai prodotti che produce perché sicuramente alcuni componenti da lui utilizzati sono prodotti esternamente all’azienda.

Ecco che allora, “accorciare la filiera”, acquista un significato più ampio e molto complesso.

E’ ovvio che riuscire ad accorciare la filiera comporta dei vantaggi indiscutibili in termini di competitività e di guadagni, ma ciò non va confuso col fatto che questa strategia sia la panacea di tutti i mali aziendali. A volte, purtroppo, i “mali” aziendali poco hanno a che vedere con la filiera, anzi scaturiscono da cattive strategie organizzative, commerciali, produttive e di approvvigionamento.

Accorciare la filiera è senza dubbio un investimento perché l’azienda sarà costretta a strutturarsi per sopperire a quel passaggio di filiera che andrà a tagliare. Certo è che oggi la tecnologia permette di accorciare filiere complesse con investimenti modesti. Questo non era possibile sino a pochi anni fa.

Per nostra esperienza, le aziende su cui abbiamo con successo applicato questa strategia, hanno dovuto talvolta investire in nuove risorse umane capaci di interagire facilmente con i moderni strumenti informatici, assolutamente necessari per ottimizzare e realizzare la filiera più idonea e competitiva per il prodotto.

Indubbiamente la dove è possibile accorciare la filiera, l’azienda ritrova quella linfa vitale in termini di utile, difficilmente recuperabile in interventi di ottimizzazione produttiva, ove la manodopera incide pesantemente, come nel caso del prodotto Made in Italy.

Accorciare la filiera, per chi ha ingenti risorse, può voler dire anche aprire un franchising monomarca. L’azienda sarà così detentrice di ogni fase del suo prodotto dalla produzione alla vendita.

Mi permetta di contraddirlo, chiunque pensi che accorciare la filiera non comporti nessun investimento e bensì porti vantaggi pressoché immediati, perché scoprirà a sue spese di aver arrecato all’azienda/prodotto ingenti danni e nessun beneficio, creando avvolte situazioni irrecuperabili. L’improvvisazione solitamente non paga.

Accorciare la filiera è un lavoro certosino di strategia, organizzazione e logistica, che prevede un analisi rischi/costi/benefici da cui non si può prescindere prima di attuare qualsiasi taglio di filiera.

Nel caso in cui vogliate il nostro aiuto, non chiamateci quando avete già tagliato ma i risultati non sono arrivati, anzi vi si sono complicate maggiormente le cose, interpellateci quando state pensando di farlo non dopo.

S.T. senior partner Short Connection Italia

Il controllo di gestione, la base della strategia

Molte imprese ci chiamano adducendo di avere un'urgente necessità di scoprire i loro costi occulti. Tutte in prima analisi credono che il loro attuale "andamento" dipenda solo ed esclusivamente da un ottimo controllo di gestione.

Ovviamente questo non è sempre vero anzi!

Sovente invece, sono sbagliate le strategie che purtroppo non si fondano su nessuna analisi numerica.

Il controllo di gestione rappresenta, nella sua costante e mutevole evoluzione una priorità di base, soprattutto per quelle aziende che hanno interesse nell'approfondire le modalità del loro funzionamento e utilizzare i dati provenienti dalle varie aree per definire ed ottimizzare le future strategie da applicare.

Di fatto, l'attività di controllo di gestione, è da molti intesa come "analisi dei numeri" atta a verificare i vari scenari legati ai costi e ricavi dell'azienda, un errore che solitamente deriva da una mancanza di aggiornamento culturale sulle evoluzioni che questa dottrina ha subito dai tempi in cui è stata inserita nel contesto delle attività aziendali e spesso correlata a figure professionali interne o esterne alla struttura che ricoprono funzioni di natura strettamente amministrativa (ragionieri, commercialisti, ecc).

Il controllo di gestione, oggi è molto di più, infatti, parte da una base d'analisi dei numeri per arrivare fino alla definizione delle strategie che l'azienda dovrà seguire per mantenere un livello ottimale di crescita sia verso l'interno che verso l'esterno.

L'obbiettivo è quello di fornire dati alla direzione aziendale e strumenti di supporto per il miglioramento dei risultati.

Attraverso i vari modelli analitici vengono ottimizzate le scelte delle alternative decisionali e pianificate le varie attività gestionali nella forma più razionale possibile per contribuire al raggiungimento dei futuri obbiettivi aziendali prestabiliti.

Come tutti i sistemi, anche il controllo di gestione è costituito da sessioni in continua relazione tra loro: una sessione costituita dai vari elementi fisici detta "strutturale", una sessione composta dalle modalità operative e meccanismi funzionali detta "meccanica" e la sessione "procedurale", ovvero il sistema di processo che governa, coordina e razionalizza le interdipendenze e le relazioni tra i diversi elementi che compongono il sistema impresa.

Inoltre, il controllo di gestione si caratterizza in tre tipologie fondamentali: controllo a preventivo (basato sui budgets), controllo concomitante (basato sui rendiconti) e controllo consuntivo (basato sull'analisi del trascorso).

Indipendentemente dalle concezioni che lo caratterizzano, a supporto di un buon controllo di gestione è fondamentale il ruolo del "sistema informativo aziendale" che risulta ottimo nel momento in cui è totalmente integrato con l'azienda dal vertice fino ai livelli di base, non lasciando alcuna attività svincolata dalle procedure gestite.

Il controllo di gestione deve essere in prima linea nell'affrontare sfide e progetti aziendali, con l'obbiettivo di collaborare con il top management come uno strumento sempre a disposizione, per favorire un corretto decentramento degli obbiettivi e delle responsabilità, contribuendo all'introduzione di una nuova cultura in azienda.


Avete mai provato la consulenza fatta da manager temporanei presenti fisicamente presso la vostra sede?

W.L. senior partner Short Connection Italia

Un cliente è per sempre

Anni fa, forse come molti di voi, ho letto un libro intitolato "Un cliente è per sempre". Erano anni in cui il mercato era meno caotico e più facile, anni nei quali, si cominciava a parlare di soddisfazione del cliente. Poi nel '97 uscirono i primi testi sul customer marketing e nel '99 l'importanza del cliente comincio a prendere definitvamente corpo.Fu così che in molti presero coscienza del fatto che, un organizzazione (impresa) di successo ha come punto di partenza il ripensamento delle logiche di interazione con il cliente.

E la vostra impresa cosa ha fatto per il cliente nel 2004?

Oggi queste filosofie sembrano banali e scontate, ma quanti di voi hanno la certezza di averle applicate e specialmente con successo?

Proverò in soli quattro punti a stimolare la vostra riflessione sulle difficoltà che solitamente riscontro nell'approccio al mercato della piccola e media impresa.

1] L'impresa ha la convinzione di conoscere già i propri clienti sia nei bisogni che nell'esigenze, sottovalutando ampiamente il fatto che oggi i clienti hanno sempre più alternative su cui scegliere. Questa convinzione porta inoltre ad non investire nella conquista di nuovi mercati.

2] L'investimento nelle relazioni con il mercato non è immediatamente giustificabile dall'impresa. Analisi di mercato o meccanismi avanzati di interazione con il cliente sono spesso percepiti come qualcosa di costoso, poco chiaro, apparentemente non redditizio e quindi non strettamente necessario per il funzionamento vitale dell'impresa.

3] L'accesso ai canali di distribuzione e ai mercati internazionali è problematico, sia per la difficoltà della gamma di prodotto offerta, sia per la conoscenza limitata di intermediari e di mercati culturalmente distanti.

4] Le risorse limitate da dedicare alle relazioni con il mercato, intese come umane e finanziarie, sono prevalentemente tutte concentrate sull'attività di vendita. Lasciando così all'intuizione la conoscenza e lo sviluppo dei mercati.

Se i quattro punti sopra esposti, rispecchiano perfettamente ciò che avete fatto fino ad oggi, forse sarebbe meglio intraprendere un'altra strada. Io vi suggerirei di "lavorare con e per il cliente".I consulenti di Short Connection potrebbero aiutarvi a:

1] Comprendere il mercato e i clienti
Identificazione dei bisogni e dei desideri del cliente
Individuazione dell'opportunità di fornitura
Misura della soddisfazione dei clienti
Monitoraggio dei cambiamenti nel mercato e nelle aspettative dei clienti

2] Sviluppare la strategia di marketing
Identificazione e selezione dei segmenti di mercato
Selezione dei canali di distribuzione
Definizione delle politiche di prezzo
Scelta delle politiche promozionali

3] Acquisire e gestire vecchi e nuovi clienti
Sviluppare e mantenere le relazioni con i clienti
Capire le opportunità, fornire il supporto per la definizione delle soluzioni, formulare le offerte
Acquisire gli ordini e i contratti


M.M. senior partner Short Connection

Come ci piace definirci:

Ci piace definirci consulenti in prima linea, managers temporanei che realizzeranno con voi nella vostra impresa, le strategie e gli obbiettivi che insieme andremo a definire.

Noi non produciamo solo delle "gran belle relazioni", ma realizziamo operativamente e fattivamente sul campo ciò che consigliamo.


Grazie ad una crescita rapida, continua e senza compromessi di qualità, Short Connection Italia si è concretizzata in un gruppo di circa 40 professionisti, intenzionato a proseguire la crescita del successo acquisendo continuamente le migliori risorse e competenze professionali disponibili.
La nostra relazione con il cliente ha come obiettivo l'ottenimento di risultati concreti e misurabili volti a migliorarne in modo significativo e duraturo le performance di mercato ed economico-finanziarie.

Per realizzare questo obiettivo ambizioso è necessario impegnarsi su aree che possano avere un elevato impatto sui risultati e sulla forza competitiva dell'azienda, e la cui rilevanza sia condivisa dal top management del cliente.

Interventi di carattere operativo rispondono a questi requisiti meglio che progetti di ridefinizione strategica e/o organizzativa.

La necessità e la determinazione di avere un impatto reale e significativo sui risultati del cliente impongono modalità operative di massima efficacia.

Short Connection lavora assieme ai clienti in team composti da consulenti, integrati da membri dell'organizzazione cliente, che mettono a disposizione del cliente le proprie capacità di analisi strategica ed organizzativa, di contributo innovativo e di attuazione, facendo leva sulle conoscenze relative al business e all'azienda già presenti presso il cliente: combinare questi due contributi è fondamentale per far "succedere" i cambiamenti concordati.

Ai nostri colleghi di oltre oceano piace dire:

“Short Connection helps organizations achieve industry leadership by unleashing the corporate imagination, bringing creativity and discipline to the challenge of creating new business models and invigorating existing business models. We call this Strategy Innovation”.

In altre parole noi ripensiamo il futuro insieme a voi.

Se per anni avete cercato, non la classica società di consulenza, ma consulenti con nuove idee, noi siamo ciò che stavate cercando.


Ecco come operiamo:

Usiamo dei procedimenti semplici per svolgere compiti difficili. Sappiamo che ciascun cliente e ciascun progetto è diverso dall'altro. Non vi forziamo a procedimenti rigidi, bensì cominciamo con un procedimento flessibile che viene modificato a seconda della situazione.

Innanzitutto ci immergiamo.

Ciò significa studiare la vostra industria e compagnia, o semplicemente i vostri concetti riguardo al progetto.

Impariamo velocemente, grazie alla nostra esperienza.

Facciamo domande, portiamo avanti ricerche, sfidiamo le convenzioni e poi chiarifichiamo i vostri bisogni.

La soluzione potrebbe essere altrettanto semplice come creare un sito web di marketing o complicato come costruire un'intera strategia aziendale.

Qualsiasi cosa facciamo, cerchiamo di essere dei collaboratori, dei validi consiglieri.

Dopodiché inventiamo.

La strategia e gli obiettivi, lavoriamo sul branding, la funzionalità, le scelte tecnologiche e il mercato.
E finalmente, costruiamo,combinando tutte le componenti del progetto in un unico prodotto finale.

Spesso, comunque, non finisce qui.

Un progetto potrebbe aver bisogno di essere multinazionale o multi disciplinare, di dover incorporare delle funzionalità complesse e nuove, agganciarsi a sistemi già esistenti, o semplicemente aver bisogno di essere costantemente aggiornato o espanso.

In ognuno di questi casi, lavoriamo con il cliente per raffinare il loro progetto, dando spazio al miglioramento nel lungo termine.

L'intero processo ci permette di consegnare un progetto di altissima qualità. Ecco perché i nostri clienti ci vedono come soci fidati, e continuano a lavorare con noi.

I nostri manager temporanei solitamente hanno un ruolo ed una responsabilità gestionale relativi all'intera azienda oppure ad una sua funzione o progetto.


Elenchiamo qui brevemente le tipologie di problemi su cui possiamo intervenire:

• Far decollare una nuova attività imprenditoriale

• Gestire rapidamente e con successo una crisi aziendale ancora reversibile

• Fornire supporto manageriale ad un'azienda che possiede un buon potenziale di sviluppo, ma con un'organizzazione inadeguata

• Ricoprire temporaneamente un imprevisto vuoto manageriale, a livello di direzione generale o di funzione

• Affiancare un investitore nell'acquisizione di un'azienda

• Gestire managerialmente un processo di dismissione di un ramo di azienda o di chiusura dell'attività

• Sviluppare l'attività commerciale, sul mercato italiano o sui mercati esteri

• Gestire una filiale o una consociata estera in un momento di difficoltà

• Intervenire nell'area di produzione per riorganizzarne l'intero ciclo produttivo

• Ridisegnare l'architettura del sistema informativo ed attuarne l'implementazione

• Riorganizzare e gestire la funzione amministrativa

• Risanare e gestire la situazione finanziaria

• Assicurare continuità all'impresa, gestendo il processo di passaggio generazionale e facendo da tutore al figlio dell'imprenditore


di seguito un elenco dei ruoli che i nostri manager possono ricoprire:

• Direzione Generale

• Direzione di Divisione

• Direzione Commerciale

• Direzione Strategica

• Direzione Marketing

• Direzione di Filiale all'estero

• Direzione progetti ERP

• Direzione progetti e-business

• Direzione di Produzione

• Direzione Logistica

• Direzione Amministrativo e Finanziario

• Direzione del Personale

• Direzione Sistemi Informativi

• Direzione Logistica e Acquisti

• Direzione Lavori

• Direzione di Progetto

• Tutore dello sviluppo generazionale

R.B. senior partner Short Connection Italia

Qualora non desideri ricevere in futuro la nostra NewsLetter, può opporsi in qualsiasi momento cliccando sul pulsante ELIMINA, o può esercitare i diritti previsti dall'art. 13 della legge sulla privacy, inviando un messaggio per posta elettronica all'indirizzo mittente indicando quali sono gli indirizzi da cancellare. Un messaggio Le confermerà l'accoglimento della sua istanza di rimozione e la conseguente cancellazione dei Suoi dati.
 
 
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