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Egregio Amministratore,
e
   

“Numerose ricerche rilevano che 2 imprese su 3 falliscono o chiudono nel periodo vicino al passaggio tra padri e figli.

Questa fase è infatti per l'azienda estremamente delicata, in quanto l'imprenditore, pur se di grande successo, non è "esperto" nella gestione dei processi di transizione generazionale.

L'Unione Europea afferma che il 10% dei fallimenti è causato dall'incapacità di gestire il Passaggio Generazionale.

In Italia queste debolezze sono ancora maggiori e si arriva a stimare che circa il 70% delle aziende scompaiono entro la terza generazione.”

In questa newsletter
Il passaggio generazionale
Il figlio di un imprenditore
I nostri manager in azione
Storie di successo
Le nostre competenze

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Strategie & Innovazione
Passaggio Generazionale
Temporary Management
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Fusioni e acquisizioni
Outplacement
Information Technology
Marketing
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Se hai un argomento che vorresti dibattere con noi e naturalmente con gli altri 50.000 iscritti a questa newsletter non esitare. Inviaci la tua idea, pensiero, problema, filosofia, punto di vista oppure una tua semplice curiosità. Noi di Short Connection saremo ben lieti di discuterne nei prossimi numeri.
Perplessi!

Forse è ora di pensare al "passaggio generazionale" nella vostra azienda ... lasciatevi aiutare dai nostri manager temporanei

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Il passaggio generazionale 

Molti lettori hanno richiesto come potevano essere aiutati nel passaggio generazionale della loro azienda. A dire il vero abbiamo già pubblicato una newsletter sull’argomento titolata:"Il figlio di un imprenditore".

Oggi invece, entriamo più nel dettaglio; con immenso piacere nell'esaudire le vostre richieste.

Non ci dilungheremo qui sul tema del passaggio generazionale, oramai discusso in ogni dove, ma cercheremo di illustrare come Short Connection Italia può esservi di aiuto.

Sappiamo bene che il successo delle imprese familiari ha origine dalla creatività e dalla leadership di uomini dalle doti eccezionali, geniali nel concepire una formula competitiva vincente; con una forte passione per la propria impresa e una grande sensibilità verso le innovazioni.

Ma sappiamo altrettanto bene che, per chi ha speso la propria vita a costruire un'industria, il passaggio del testimone può essere un momento difficile da affrontare. E spesso si tende a rimandarlo.

Short Connection Italia propone due tipi di approccio per una buona riuscita del passaggio generazionale.

Il classico approccio “consulenza” o l’utilizzo di uno o più manager temporanei.

E’ ovvio che con entrambi i metodi, gli obbiettivi e le finalità sono comuni.

La differenza nell’utilizzare i manager temporanei di Short Connection Italia anziché la struttura consulenziale sempre di Short Connection Italia per attuare un passaggio generazionale, nasce dalla nostra esperienza.

La nostra esperienza ci ha insegnato che a differenza dell’approccio consulenziale classico un manager preso in affitto dedica all’azienda tutta la sua giornata lavorativa affiancando sul campo almeno tre/quattro giorni consecutivi a settimana la proprietà sia senior che junior.

Questa presenza assidua velocizza sia il tempo di presa coscienza da parte dei consulenti di tutti gli aspetti sopra citati e nel contempo permette ai futuri manager (figli, nipoti, cugini) di aver un tutor da cui apprendere costantemente.

Il nostro manager temporaneo mostrerà durante il normale svolgimento delle sue attività al manager junior come ci si rapporta con i dipendenti, come si analizzano le problematiche, come si risolvono i problemi e come ci si confronta con le generazioni precedenti nei conflitti generazionali.

Nei nostri interventi è oramai dimostrato che l’utilizzo del manager temporaneo dimezza i tempi di un normale intervento di passaggio generazionale.

Indipendentemente dal tipo di consulenza prescelta i nostri e vostri obiettivi sono guidare l’azienda al passaggio dalla 1° alla 2° generazione, introducendo nella vostra impresa strumenti di governo del passaggio generazionale e delle future strategie. Tutto questo focalizzandosi sempre sul “ciclo di vita” e sul “valore” dell’azienda.

Lo sviluppo delle aziende e il successo che ne deriva dipendono da tre fattori principali: valori, competenze e dottrine.
Le organizzazioni, al stesso modo degli organismi viventi, nascono, crescono e invecchiano seguendo uno specifico “ciclo di vita”.

Ogni azienda, nel percorrere il proprio ciclo di vita, deve affrontare una fase di crescita ed una di invecchiamento. Ogni passaggio che l’azienda compie all’interno del proprio ciclo di vita è dominato da due elementi fondamentali: la capacità di adattamento e la capacità di controllare il proprio comportamento.

Due elementi che noi definiamo “flessibilità” e “controllo”.

Ad ogni fase del ciclo di vita corrispondono aspetti fisiologici e aspetti patologici che, se non opportunamente corretti, mettono a rischio il successo dell’Azienda o addirittura la sopravvivenza stessa.

La capacità specifica è la ragione chiave dietro il fatto che l’azienda prospera e dura nel tempo. E’ anche l’area nella quale si genera e si protegge il “valore” che si trasforma in prodotti, fatturato e utili. Qui è nato l’imprenditore fondatore e qui è indispensabile si concentrino le attività di “garanzia” della Famiglia.

Questo è il punto da cui cominciare quando si deve decidere dove impegnare le proprie energie.

Le aziende che durano possiedono specifiche abilità distintive che le contraddistinguono e che permettendo loro di guadagnare la posizione che hanno nel mercato garantiscono la continuità dell’impresa.


Ecco qui elencate le attività che solitamente Short Connection Italia prende in considerazione durante la fase di passaggio generazione. Ovviamente ogni impresa ha esigenze diverse e quindi alcuni dei punti sotto elencati potrebbero risultarvi superflui.

1) Inquadramento della problematica di passaggio generazionale
- Analisi aziendale (struttura societaria, organigramma, aree di business)
- Aspettative della 1° generazione
- Aspettative della 2° generazione

2) Posizionamento dell’azienda nel ciclo di vita
- Analisi dei comportamenti fisiologici e patologici dell’imprenditore in rapporto alla posizione nel ciclo
- Comportamenti tipici delle imprese che crescono e di quelle che invecchiano
- Azioni di prevenzione e azioni correttive

3) Individuazione delle specificità dell’azienda
- Le caratteristiche delle aziende che durano
- Le abilità distintive delle aziende che durano
- Identificazione delle abilità distintive della mia azienda
- Definire la “proposta di valore”: il valore costruito e quello trasmissibile
- La catena del valore
- Le strategie per la difesa del valore come elemento centrale del piano di successione

4) Individuazione delle eventuali ottimizzazioni, riassetti organizzativi, produttivi, commerciali e di nuove strategie dell’azienda

5) Costruzione del Patto di Famiglia se necessario per l’azienda (solitamente dalla 2° alla 3° generazione).
- Raccolta delle esigenze
- Costruzione di una prima bozza di patto di famiglia
- Personalizzazione del patto sulle esigenze del cliente
- Verifiche della fattibilità del patto a livello strategico, organizzativo, legale,
fiscale
- Firma del patto di famiglia


Short Connection Italia opera con:

- Interviste personalizzate con i membri di 1° e 2° generazione.
- Riunioni periodiche di presentazione dello stato avanzamento progetto
- Affiancamento periodico ai nuovi manager junior (metodo consulenza)
- Affiancamento costante ai nuovi manager junior (metodo manager temporaneo)
- Riorganizzazione responsabili, quadri o manager presenti in azienda
- Ove necessario riorganizzazione strategica, produttiva e/o commerciale prima e durante il passaggio generazionale

P.M. senior partner Short Connection Italia

 

Il figlio di un imprenditore...

Newsletter già pubblicata il 13 Aprile 2002

Il figlio di un imprenditore prima o poi deve confrontarsi con la fatidica scelta: decidere di continuare l'attività del genitore in azienda oppure destinarsi ad altro?

La stessa decisione la deve fare l'imprenditore che, nel caso in cui il figlio desideri subentrare al ruolo, si trova a doverne valutare le capacità professionali nel bene dell'azienda.

Sovente, i dubbi e le perplessità si percepiscono da entrambe le parti.

Anche se supportato da un buon carattere personale ed una corretta

formazione scolastica, il disagio che si crea nella mente di un giovane che vuole dimostrare al "genitore che si è fatto da solo", le sue qualità come degno successore, rischiano spesso di dare vita a situazioni spiacevoli ed ostilità o di danneggiare il rendimento in azienda.

Da parte sua il genitore sa che è necessaria una certa dose di esperienza maturata sul campo oltre alla cultura ed alla buona volontà e spesso le idee innovative che il figlio propone con entusiasmo creano conflitti che portano a situazioni di incomunicabilità tra le parti.

Ad ogni modo, ogni genitore imprenditore vorrebbe vedere il proprio figlio a capo dell'azienda per il futuro, ma come fare a trasferirgli ciò di cui ha bisogno nel modo più corretto?

La filosofia di farlo iniziare dalle posizioni di più basso livello per poi vederlo seduto al vertice di comando come manager è una mera illusione.

Lo si può supportare dandogli la possibilità di accedere ad una cultura universitaria completata da una serie di master ad hoc, ma quando lo si inserisce nel contesto aziendale, ci si rende conto che la formazione teorica non basta a dargli le carte giuste per guidare l'azienda al posto del genitore.

La soluzione migliore è senz'altro quella di farlo affiancare da un professionista, un consulente dedicato alla sua formazione operativa che lo assista e lo affianchi nella crescita professionale.

Una volta che il giovane sarà pronto, "a regime", lo si introdurrà al comando, ma ancora in maniera parziale e con un adeguato controllo. La poltrona di amministratore delegato sarebbe indicata, con il genitore ancora nel consiglio di amministrazione, come azionista di maggioranza, fino a quando non si sentirà sicuro di lasciargli completamente le redini del comando ed il figlio, a sua volta, di poterle gestire al meglio.
Avete mai provato la consulenza fatta da manager temporanei presenti fisicamente presso la vostra sede?

M.E.. senior partner Short Connection Italia

Rispondiamo alle vostre domande:


Molti di voi ci hanno chiesto: "Che posizioni posso coprire i vostri consulenti e/o manager temporanei all'interno della nostra impresa?"

I nostri manager temporanei solitamente hanno un ruolo ed una responsabilità gestionale relativi all'intera azienda oppure ad una sua funzione o progetto.

Ecco qui di seguito un elenco dei ruoli che il nostro manager può coprire:

· Amministratore Delegato
· Direttore Generale
· Direttore di Divisione
· Direttore Commerciale
· Direttore di Produzione
· Direttore Amministrativo e Finanziario
· Direttore Marketing
· Direttore di Filiale all'estero
· Direttore del Personale
· Direttore Sistemi Informativi
· Direttore Logistica e Acquisti
· Direttore Lavori
· Project Manager
· Tutor dello sviluppo generazionale

Storie di successo 

Cedere un'azienda non vuol dire svenderla

Caso
Una multinazionale operante nel settore dei semilavorati, acquisisce alcune aziende attive nel settore della produzione industriale. Una delle aziende acquisite non viene ritenuta affidabile ed inoltre genera cospicue perdite. La multinazionale contatta Short Connection con l'obbiettivo di analizzare e gestire la suddetta azienda prima della sua ormai prossima cessione.
Short Connection introduce un manager temporaneo con la carica di direttore generale,

Soluzione
Il manager temporaneo inizia la sua attività riorganizzando l'azienda e prendendo le redini della gestione, ridefinisce le strategie e le cariche dirigenziali ed intermedie, infine ne ripristina l'equilibrio economico e finanziario, mettendo l'azienda nelle condizioni ottimali per la sua cessione.
Eliminazione delle figure non idonee; ridefinisce le politiche commerciali;ripristina i rapporti con la clientela esistente e genera nuovi account; migliora i rapporti con i fornitori italiani ed esteri; effettua una completa revisione della produzione ; ottimizza la gestione della rete di vendita e riorganizza l'assetto finanziario.
Dopo circa un semestre dall'inizio dell'intervento del nostro manager temporaneo, l'azienda è nelle condizioni ottimali per essere presentata per la vendita, cosa che avviene a condizioni addirittura superiori rispetto alle previsioni fatte.

 

Per competere è necessario crescere

Caso
Un'azienda operativa nel settore della distribuzione di componenti informatiche, con sede in Toscana, dopo un iniziale momento di crescita si è trovata in una situazione di congelamento dei fatturati, anche se tale stasi si è posizionata su volumi sufficienti per coprire i costi e generare attivo.
Da una nostra prima analisi risulta necessario intervenire sull'organo di direzione generale dell'azienda che con molta probabilità, manca di capacità manageriali per adeguare le strategie al mercato e puntare al raggiungimento di obbiettivi più importanti.

Soluzione
L'intervento di un nostro manager temporaneo permette di riedificare la struttura organizzativa.
Vengono definite nuove politiche basate l'organizzazione del lavoro mediante team operativi integrati fra loro, viene ottimizzata la struttura commerciale e ridefinite le politiche di vendita e post vendita, viene riconfigurato il portafoglio dei prodotti importati dall'estero e riesaminate le condizioni con i vendor italiani, vengono introdotte nuove linnee di prodotti a completamento dell'offerta e vengono definiti nuovi servizi di supporto logistico a favore della clientela.

 

Riscattare un'azienda da una pericolosa situazione di stasi

Caso
Una struttura impegnata nella produzioni di stampi presso fusi in Veneto, vive da circa un anno una situazione di difficoltà, sia legata alle vendite che alla scarsa qualità della produzione dovuta all'obsolescenza dei macchinari utilizzati.
Short Connection, viene chiamata ad intervenire con una figura di management temporaneo con l'obbiettivo di analizzare i problemi e ripristinare una condizione più favorevole per i futuri sviluppi dell'impresa.

Soluzione
Il nostro manager temporaneo entra in azienda dopo circa due settimane dalla richiesta con la carica di direttore generale e sviluppa un'analisi completa sia dei cicli finanziari che produttivi.
Viene steso ed approvato un piano di riorganizzazione e vengono ottenute le risorse finanziarie necessarie dagli istituti di credito.
L'azienda viene così ricapitalizzata e dotata di uno staff di quadri intermedi per una migliore e più coordinata gestione delle aree produzione, commerciale ed amministrativa.
Vengono inoltre aggiornati i macchinari più obsoleti con delle soluzioni moderne e meno costose in termini di gestione e manutenzione ed in parallelo viene data la necessaria formazione al personale di riferimento.
Dopo poco più di un anno le vendite subiscono un incremento del 45%, il numero dei clienti aumenta e vengono sviluppati nuovi contratti con clienti esteri, la qualità della produzione migliora notevolmente e il bilancio dell'azienda mostra un soddisfacente attivo.


Adeguarsi alle nuove tecnologie per essere competitivi

Caso
Un'azienda di trasporti con sede in Emilia Romagna, si trova in svantaggio verso i suoi concorrenti per la scarsa dinamicità dovuta alla mancanza di un'adeguata struttura informatica.
L'imprenditore, si rende conto della necessità di integrare una competenza verticale e contatta Short Connection per un'analisi del problema.
Dall'analisi risulta necessario creare un nuovo modello organizzativo ed attivare un processo di cambiamento culturale del personale direttivo ed intermedio.

Soluzione
Un nostro manager temporaneo con profonde competenze in ambiente IT viene integrato con la carica di direttore tecnico.
Viene elaborato il nuovo modello organizzativo che prevede l'implementazione di un network di clients gestiti da un server centrale, con l'obbiettivo di integrare la futura architettura web già prevista, ma non ancora sviluppata, per la gestione dei servizi offerti via Internet.
Vengono inoltre selezionati ed implementati gli applicativi (software) per gli ambienti gestionale, logistica e crm.
Attraverso una sessione di corsi di formazione in aula ed "on the job", ciascun membro del personale direttivo ed intermedio viene formato adeguatamente.
Sempre con l'ausilio del nostro manager temporaneo, viene presentato ed approvato il piano della nuova architettura web e di conseguenza vengono introdotte nuove figure all'interno della divisione tecnica per lo sviluppo e la manutenzione.
Dopo circa tre mesi dalla partenza del progetto, l'infrastruttura informatica funziona a regime e nei quattro mesi successivi la nuova architettura web è implementata e perfettamente operativa.
Oggi, a distanza di otto mesi dalla fine del nostro intervento, l'azienda ha superato in termini di risultati parte dei suoi concorrenti di riferimento e sta continuando ad acquisire nuove quote di mercato.


 
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