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Cancellazione definitiva
di Richard Bennet
 
 
 
 
 
Egregio Amministratore ,
Temerari senza esperienza, sconfitta certa. ze .

Molti di voi ci contattano quando oramai è troppo tardi, quando dopo un anno di tentativi il passaggio ad una nuova piattaforma informatica, a un nuovo sistema gestionale (ERP) vacilla in un limbo di non funzionalità e di scarsa produttività.

Sembra incredibile, ma la telefonata di approccio dei nostri clienti inizia sempre nel medesimo modo: “Abbiamo provato a cambiare il software gestionale con le nostre forze (resp. EDP interno, resp. Produzione, resp. Amministrativo ecc.) ma ad oggi dopo un anno di investimenti costanti con il vendor software, il gestionale ancora non è a regime, l’ufficio acquisti non funziona e la produzione è sempre in ritardo”.

Ovviamente ho volutamente tralasciato in questa breve sentesi la parte di colore che a ragione, la proprietà aziendale generalmente intercala in questo tipo di telefonata.

Quasi tutti questi imprenditori si arrabbiano sia con il produttore/vendor software asserendo che il prodotto in loro possesso è di basso profilo, sia con il personale interno che non è stato in grado di accorgersi e di riferire alla proprietà in quale bagno di sangue hanno immerso l’azienda.

La colpa deve essere invece ricercata nell’approccio con cui si è deciso di traghettare dal vecchio al nuovo gestionale, cioè in completa autocrazia.

A volte l’imprenditore dimentica che la scarsa competitività aziendale, la poca dinamicità, i flussi informatici che vanno a rilento, il ritardo produttivo, la cattiva penetrazione commerciale, ovviamente non dipendono dal gestionale che si ha o che si andrà ad installare, ma da una cattiva organizzazione aziendale.

L’errore sovente in cui taluni imprenditori ingenuamente inciampano, è quello di voler vestire a tutti i costi il nuovo gestionale sui metodi e flussi storici dell’azienda. Metodi a volte obsoleti e flussi il più delle volte ridondanti ed inadeguati.

Certo vi domanderete come com’è possibile che un imprenditore che ha creato e vive la propria azienda da decenni non veda i macro errori che lo accerchiano. Se riflettete vi sarà facile capire che chi è immerso nel quotidiano aziendale, chi ha avuto solo la propria esperienza imprenditoriale, difficilmente ha il tempo e il metodo per capire quali sono gli errori che la sua azienda commette da sempre.

Ad onor del vero, dobbiamo aggiungere che la parola errore, è un po’ forte e che solitamente il metodo artigianale di conduzione aziendale si trasforma col tempo in errore che si percepisce sempre più forte man mano che  l’azienda cresce e prende le dimensioni di un industria.

Il nostro consiglio per l’imprenditore, prima di intraprendere la strada del cambiamento del software gestionale come panacea di tutti i mali, è di usufruire del supporto professionisti esterni o di manager a tempo per sviluppare un’analisi precisa dello stato di organizzazione e dei flussi della propria azienda nonché delle reali competenze interne dei dipendenti che ricoprono i ruoli chiave e della loro idoneità  allo svolgimento delle proprie mansioni.

Solo dopo questo iter sarà possibile scegliere il miglior gestionale presente sul mercato capace di dare la massima competitività e dinamicità all’azienda.
Inoltre, chissà che non si scopra che l’azienda necessita di un direttore generale, di un nuovo responsabile di produzione oppure di un nuovo responsabile EDP.

Fatturati per le banche o utili per l’azienda?.

Dai consueti contatti con i nostri lettori, nonché con alcuni nostri clienti, emerge sovente una questione che rende simili tra loro alcune delle situazioni che ci vengono sottoposte.

Parliamo in particolare di quel fenomeno che porta l’azienda a concentrarsi in maniera ossessiva sulla continua crescita del fatturato anziché sulla ricchezza (utili) prodotta.

La ragione di tale comportamento è quasi sempre da ricercarsi nel rapporto con le strutture bancarie con cui l’azienda opera ed in particolare con la gestione del credito che la banca concede, in proporzione ai volumi di fatturato che l’azienda riesce a dimostrare.

Tale operazione rischia di generare un circolo vizioso e purtroppo, quando ciò accade, l’azienda si ritrova in una condizione che la vincola a mantenere forte l’attenzione verso il fatturato anche a discapito dell’utile, unica vera risorsa che permette all’impresa di vivere e crescere.

Il risultato è una voce di debito, rappresentata dagli oneri finanziari ed una dipendenza forzata dalla struttura bancaria, la quale, invece di essere un partner che aiuta l’azienda nella crescita, si trasforma in uno scomodo e privilegiato creditore.

L’approccio al problema che di norma ci viene richiesto a fronte di questo tipo di situazione è strettamente finanziario, ovvero viene espressa la necessità di gestire la relazione con le strutture bancarie in modo da non dover subire interruzioni o ritardi nell’erogazione del credito.

Crediamo che voi siate concordi che questa condizione di sofferenza finanziaria sia di fatto la conseguenza di un errato modello di business o parte di esso, sul quale l’azienda basa la sua attività. Per essere più precisi, ecco in sintesi alcune delle carenze organizzative che noi riscontriamo nelle aziende che soffrono di questo problema: capacità produttiva disorganizzata, logistica inadeguata, attività di marketing mal gestite, una non ottimizzata gestione delle risorse umane, una struttura commerciale non propositiva, e via dicendo.

E’ importante intervenire a questo livello, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sul finanziario, capire quale è realmente la fonte del problema che ha portato l’azienda ad una condizione di difficoltà.

Intervenire con una riorganizzazione è spesso la strategia più efficace per permettere all’impresa di recuperare il controllo dei valori attivi e pianificare un risanamento della situazione sia finanziaria che organizzativa.

Una volta risolto il problema di base, si potrà intervenire in maniera efficace sulla gestione delle relazioni con la struttura bancaria, riconducendola alla sua funzione di partner con l’obbiettivo potenziare le possibilità dell’azienda nel generare business a valore aggiunto.

 


Come ci piace definirci .

Ci piace definirci consulenti in prima linea, managers temporanei che realizzeranno con voi nella vostra impresa, le strategie e gli obbiettivi che insieme andremo a definire.

Noi non produciamo solo delle "gran belle relazioni", ma realizziamo operativamente e fattivamente sul campo ciò che consigliamo.


Grazie ad una crescita rapida, continua e senza compromessi di qualità, Short Connection Italia si è concretizzata in un gruppo di circa 40 professionisti, intenzionato a proseguire la crescita del successo acquisendo continuamente le migliori risorse e competenze professionali disponibili.
La nostra relazione con il cliente ha come obiettivo l'ottenimento di risultati concreti e misurabili volti a migliorarne in modo significativo e duraturo le performance di mercato ed economico-finanziarie.

Per realizzare questo obiettivo ambizioso è necessario impegnarsi su aree che possano avere un elevato impatto sui risultati e sulla forza competitiva dell'azienda, e la cui rilevanza sia condivisa dal top management del cliente.

Interventi di carattere operativo rispondono a questi requisiti meglio che progetti di ridefinizione strategica e/o organizzativa.

La necessità e la determinazione di avere un impatto reale e significativo sui risultati del cliente impongono modalità operative di massima efficacia.

Short Connection lavora assieme ai clienti in team composti da consulenti, integrati da membri dell'organizzazione cliente, che mettono a disposizione del cliente le proprie capacità di analisi strategica ed organizzativa, di contributo innovativo e di attuazione, facendo leva sulle conoscenze relative al business e all'azienda già presenti presso il cliente: combinare questi due contributi è fondamentale per far "succedere" i cambiamenti concordati.

Ai nostri colleghi di oltre oceano piace dire:

“Short Connection helps organizations achieve industry leadership by unleashing the corporate imagination, bringing creativity and discipline to the challenge of creating new business models and invigorating existing business models. We call this Strategy Innovation”.

In altre parole noi ripensiamo il futuro insieme a voi.

Se per anni avete cercato, non la classica società di consulenza, ma consulenti con nuove idee, noi siamo ciò che stavate cercando.


Ecco come operiamo:

Usiamo dei procedimenti semplici per svolgere compiti difficili. Sappiamo che ciascun cliente e ciascun progetto è diverso dall'altro. Non vi forziamo a procedimenti rigidi, bensì cominciamo con un procedimento flessibile che viene modificato a seconda della situazione.

Innanzitutto ci immergiamo.

Ciò significa studiare la vostra industria e compagnia, o semplicemente i vostri concetti riguardo al progetto.

Impariamo velocemente, grazie alla nostra esperienza.

Facciamo domande, portiamo avanti ricerche, sfidiamo le convenzioni e poi chiarifichiamo i vostri bisogni.

La soluzione potrebbe essere altrettanto semplice come creare un sito web di marketing o complicato come costruire un'intera strategia aziendale.

Qualsiasi cosa facciamo, cerchiamo di essere dei collaboratori, dei validi consiglieri.

Dopodiché inventiamo.

La strategia e gli obiettivi, lavoriamo sul branding, la funzionalità, le scelte tecnologiche e il mercato.
E finalmente, costruiamo,combinando tutte le componenti del progetto in un unico prodotto finale.

Spesso, comunque, non finisce qui.

Un progetto potrebbe aver bisogno di essere multinazionale o multi disciplinare, di dover incorporare delle funzionalità complesse e nuove, agganciarsi a sistemi già esistenti, o semplicemente aver bisogno di essere costantemente aggiornato o espanso.

In ognuno di questi casi, lavoriamo con il cliente per raffinare il loro progetto, dando spazio al miglioramento nel lungo termine.

L'intero processo ci permette di consegnare un progetto di altissima qualità. Ecco perché i nostri clienti ci vedono come soci fidati, e continuano a lavorare con noi.

I nostri manager temporanei solitamente hanno un ruolo ed una responsabilità gestionale relativi all'intera azienda oppure ad una sua funzione o progetto.


Elenchiamo qui brevemente le tipologie di problemi su cui possiamo intervenire:

• Far decollare una nuova attività imprenditoriale

• Gestire rapidamente e con successo una crisi aziendale ancora reversibile

• Fornire supporto manageriale ad un'azienda che possiede un buon potenziale di sviluppo, ma con un'organizzazione inadeguata

• Ricoprire temporaneamente un imprevisto vuoto manageriale, a livello di direzione generale o di funzione

• Affiancare un investitore nell'acquisizione di un'azienda

• Gestire managerialmente un processo di dismissione di un ramo di azienda o di chiusura dell'attività

• Sviluppare l'attività commerciale, sul mercato italiano o sui mercati esteri

• Gestire una filiale o una consociata estera in un momento di difficoltà

• Intervenire nell'area di produzione per riorganizzarne l'intero ciclo produttivo

• Ridisegnare l'architettura del sistema informativo ed attuarne l'implementazione

• Riorganizzare e gestire la funzione amministrativa

• Risanare e gestire la situazione finanziaria

• Assicurare continuità all'impresa, gestendo il processo di passaggio generazionale e facendo da tutore al figlio dell'imprenditore


di seguito un elenco dei ruoli che i nostri manager possono ricoprire:

• Direzione Generale

• Direzione di Divisione

• Direzione Commerciale

• Direzione Strategica

• Direzione Marketing

• Direzione di Filiale all'estero

• Direzione progetti ERP

• Direzione progetti e-business

• Direzione di Produzione

• Direzione Logistica

• Direzione Amministrativo e Finanziario

• Direzione del Personale

• Direzione Sistemi Informativi

• Direzione Logistica e Acquisti

• Direzione Lavori

• Direzione di Progetto

• Tutore dello sviluppo generazionale


Gentilissimo lettore, 

con l'obbiettivo di ottimizzare il nostro servizio di comunicazione, siamo a riorganizzare i contenuti del database dedicato ai visitatori del sito web di Short Connection Italia che richiedono l'invio della nostra newsletter.

Se per Lei non è troppo disturbo, sarebbe per noi di grande utilità avere il suo graditissimo contributo.

Metteremo a Sua disposizione una serie di contributi nuovi e riservati sul mondo della consulenza e del Management Temporaneo che la lasceranno piacevolmente impressionato.

Grazie per la collaborazione, Richard Bennet

 

Casi risolti:

• Far decollare una nuova attività iimprenditoriale

• Gestire rapidamente e con successo una crisi aziendale ancora reversibile

• Fornire supporto manageriale ad un'azienda che possiede un buon potenziale di sviluppo, ma con un'organizzazione inadeguata

• Ricoprire temporaneamente un imprevisto vuoto manageriale, a livello di direzione generale o di funzione

• Affiancare un investitore nell'acquisizione di un'azienda

• Gestire managerialmente un processo di dismissione di un ramo di azienda o di chiusura dell'attività

• Sviluppare l'attività commerciale, sul mercato italiano o sui mercati esteri

• Gestire una filiale o una consociata estera in un momento di difficoltà

• Intervenire nell'area di produzione per riorganizzarne l'intero ciclo produttivo

• Ridisegnare l'architettura del sistema informativo ed attuarne l'implementazione

• Riorganizzare e gestire la funzione amministrativa

• Risanare e gestire la situazione finanziaria

• Assicurare continuità all'impresa, gestendo il processo di passaggio generazionale e facendo da tutore al figlio dell'imprenditore

 
 
 
 
Qualora non desideri ricevere in futuro la nostra NewsLetter, può opporsi in qualsiasi momento cliccando sul pulsante ELIMINA, o può esercitare i diritti previsti dall'art. 13 della legge sulla privacy, inviando un messaggio per posta elettronica all'indirizzo mittente indicando quali sono gli indirizzi da cancellare. Un messaggio Le confermerà l'accoglimento della sua istanza di rimozione e la conseguente cancellazione dei Suoi dati.